Gazprombank colpita dal Regno Unito. Nuove sanzioni alla Russia da USA e GB

Il G7 impedirà alla Russia di vendere l'oro. NATO - OTAN Summit

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Nuova ondata di sanzioni occidentali alla Russia per l’aggressione all’Ucraina, con Londra che allarga la ‘black-list’ a 65 nuove società e personalità russe, tra cui anche la banca di stato Gazprombank, e gli Stati Uniti che procedono contro altri 400 tra individui e aziende.

L’Ue si prepara a sua volta ad allargare l’elenco dei sanzionati, a valle del Consiglio europeo di oggi e domani.

I Paesi del G7 comunque si dicono pronti ad altre sanzioni, anche se ancora l’embargo su gas e petrolio resta fuori dal tavolo. Per stringere sui tentativi di aggirare le sanzioni, invece, si interverrà sull’oro della banca centrale russa, cui sarà impedito di vendere.

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Il presidente Usa Joe Biden a Bruxelles per i vertici di G7, Nato e Europa. “L’emergenza cibo sarà reale, il prezzo delle sanzioni non lo paga solo la Russia ma anche i nostri alleati europei”, ha detto. “Abbiamo parlato di come supplire a eventuali carenze di cibo”, ha sottolineato in una conferenza stampa a Bruxelles. La Russia dovrebbe essere rimossa dal G20. Il presidente ha detto di aver chiesto che invece l’Ucraina possa parteciparvi. “Risponderemo all’uso di armi chimiche da parte di Mosca, la Nato risponderà”. 

Gli Stati Uniti impongono sanzioni su 328 membri della Duma russa, su 48 aziende della difesa e sul numero uno di Sberbank, ha reso noto il Tesoro americano. Il segretario della Nato Stoltenberg ha annunciato che gli alleati hanno deciso di “fornire più assistenza all’Ucraina, anche dal punto di vista militare. Tra questi si contano armi anti carro, difese anti missili e droni, che si sono dimostrati molto efficaci.

Il G7 è pronto ad adottare nuove sanzioni e continuerà a lavorare per evitare che quelle già decise vengano aggirate anche con la vendita di oro da parte della banca centrale russa. E’ quanto si legge nelle conclusioni della riunione dei leader del G7. Il G7 si dice unito nel riportare la pace e la stabilità e di impegna a lavorare “insieme a sostegno della raccolta di prove per i crimini di guerra” in Ucraina, si afferma nel comunicato diffuso al termine della riunione.

“Sollecitiamo tutti i Paesi a non dare assistenza militare o di altro tipo alla Russia per contribuire a proseguire la sua aggressione in Ucraina”: è uno dei 19 punti del comunicato finale dei leader del G7, che continueranno “a cooperare strettamente anche per impegnare altri governi ad adottare misure restrittive simili a quelle già imposte” dai membri del ‘club dei grandi’ e ad astenersi dall’evaderle o aggirarle” con forniture che “minano o mitigano degli effetti delle sanzioni”. Messaggio che sembra rivolto prima di tutto alla Cina.

“Abbiamo esaminato” la questione e per il gas esistono “contratti fissi” che specificano che i pagamenti devono essere effettuati in euro o in dollari. “Questo è quello che conta”, ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz al termine del G7 rispondendo a una domanda sulla pretesa di Mosca di ricevere pagamenti del gas russo in rubli.

L’eventuale uso di armi chimiche da parte della Russia in Ucraina scatenerebbe un’ondata di “orrore viscerale” fra i leader del mondo e avrebbe “conseguenze catastrofiche” per lo stesso Vladimir Putin. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson dopo il vertice Nato-G7, sottolineando di condividere il timore di Joe Biden che la denuncia di Mosca sul presunto ritrovamento di laboratori di guerra biologica in Ucraina possa essere una provocazione in vista di un utilizzo di “armi chimiche sotto falsa bandiera”; ma aggiungendo di ritenere che “Putin capisca” che una scelta simile sarebbe “profondamente catastrofica per lui”.

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La Casa Bianca – che respinge le accuse di Mosca sui laboratori ucraini – ha annunciato la creazione di piani di emergenza nel caso in cui la Russia dovesse usare armi chimiche, biologiche o nucleari.  “Siamo preoccupati” sul possibile uso di armi chimiche della Russia “perché vediamo che sta cercando di creare una sorta di pretesto accusando l’Ucraina, gli Usa e gli alleati della Nato prepararsi ad usare armi chimiche e biologiche e abbiamo visto prima che questo un modo di accusare gli altri è effettivamente una via per creare un pretesto per fare lo stesso loro stessi”, ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. “Le accuse contro l’Ucraina sono assolutamente false e qualsiasi uso di armi chimiche cambia totalmente la natura del conflitto” e “avrà ampie conseguenze diffuse”. 

LA CONFERENZA STAMPA DI STOLTENBERG

Il monito alla Cina – “Chiediamo alla Cina di condannare l’invasione” dell’Ucraina da parte della Russia e di ” non dare supporto politico e militare” a Mosca, ha detto Stoltenberg al suo arrivo al quartier generale dell’Alleanza dove oggi si tiene il vertice straordinario dei leader dei 30 Paesi membri. “Siamo davanti alla più grave crisi per un’intera generazione”, ha aggiunto Stoltenberg, cui oggi è stato prorogato di un anno il mandato di segretario generale della Nato, sottolineando che Usa ed Europa sono uniti nell’affrontarla. Stoltenberg ha evidenziato la necessità di ristrutturare e rafforzare la struttura di deterrenza dell’Alleanza alla luce degli ultimi avvenimenti. La Cina accusa il segretario generale della Nato di “diffondere disinformazione” affermando che la Cina ha sostenuto la guerra della Russia contro l’Ucraina, nel mezzo della crescente pressione internazionale perché Pechino prenda le distanze da Mosca. Il portavoce del ministero degli Esteri di Wang Wenbin, nel briefing quotidiano, ha replicato che “accusare la Cina di diffondere false informazioni sull’Ucraina è di per sé diffondere disinformazione. La posizione della Cina è coerente coi desideri della maggior parte dei Paesi e qualsiasi accusa e sospetto ingiustificato contro la Cina sarà sconfitto”.

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“Abbiamo sempre sostenuto che l’Ucraina dovrebbe diventare un ponte tra Oriente e Occidente, piuttosto che essere in prima linea in una partita tra grandi potenze”, ha aggiunto Wang. La Cina ha rifiutato finora di condannare la Russia per la sanguinosa invasione a danno dell’Ucraina e ha inviato con ritardo rispetto a molti altri Paesi aiuti umanitari a favore di Kiev. Stoltenberg, tra le varie accuse, ha aggiunto che “la Cina ha fornito alla Russia supporto politico, anche diffondendo palesi bugie e disinformazione, e gli alleati sono preoccupati che possa fornire supporto e materiale per l’invasione russa”, in vista del vertice d’urgenza della Nato a Bruxelles con la partecipazione del presidente Usa Joe Biden.