Alina Kabaeva insieme ai figli di Putin sono a Zurigo

La moglie segreta del presidente Russo Vladimir Putin è protetta a Zurigo con i figli durante la guerra in Ucraina.

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Svizzera – Alina Kabaeva, ex ginnasta, modella e politica russa con passaporto uzbeco, è rifugiata in Svizzera, Zurigo, con i quattro figli avuti dal Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Alina Kabaeva e il presidente russo Vladimir Putin si sono sposati anni fa in segreto nella Confederazione Svizzera e hanno avuto quattro figli insieme. La Kabaeva è residente in Svizzera da molti anni e i figli hanno passaporto Svizzero. Questo è stato voluto da Putin, non adesso a causa del conflitto e invasione dell’Ucraina, ma bensì da moltissimi anni.

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Vladimir Putin, oltre a conti in banca Svizzeri, ha molti interessi economici nella Confederazione Elvetica. Negli ultimi 20 anni ha investito tanto, riciclato denaro, e fatto una fortezza rifugio. Infatti qualora le cose andassero male in Russia, soprattutto adesso che si è messo contro il mondo intero, Vladimir Putin ha pronto il suo rifugio in Svizzera.

Ovviamente il Consiglio Federale Svizzero e i Servizi Segreti Svizzeri sono a conoscenza di tutte le manovre del presidente russo Putin in terra elvetica. Conoscono la potenza economica del presidente Russo e la potenza informativa, dove collabora da anni. La Svizzera è pronta a dar rifugio a Putin anche qualora scoppiasse la terza guerra mondiale, ovviamente in maniera non ufficiale e con un altra identità.

Vladimir Putin, ad oggi, ha più di 5 miliardi di franchi in Svizzera tra investimenti, depositi, assicurazioni e beni.

Chi è Alina Kabaeva, la moglie segreta del presidente russo Vladimir Putin?

Alina Kabaeva è stata una delle maggiori stelle della ginnastica ritmica russa, avendo vinto un oro olimpico e nove ori mondiali, escludendo Madrid 2001 dove fu annullata la sua vittoria per doping.

Figlia di Marat Kabaev, noto calciatore sovietico, a 6 anni ha iniziato ginnastica ritmica in Uzbekistan e nel corso degli anni si è spostata in diverse palestre dei vari Paesi in cui ha vissuto. Le allenatrici la ritenevano poco dotata e grassa e Alina beveva solo acqua e si buttava a capofitto negli esercizi.

Nel 1994 arriva al centro tecnico di Mosca diretto da Irina Viner, accompagnata dalla madre che vuole sapere se la figlia può diventare un talento. Irina Viner appena la vede nota grandi possibilità, essendo per la prima volta riunite in un’unica ginnasta di ritmica due grandi qualità: scioltezza di schiena e capacità di slancio.

Partecipa alle Aeon Cup in Giappone, nelle gare junior, nel 1996 e nel 1997. Il suo debutto è nel 1998, dove a Oporto vince il campionato europeo e di seguito i Goodwill Games a New York e l’Aeon Cup. Nel 1999 ancora campionessa europea a Budapest e mondiale a Osaka. L’anno successivo, dopo la vittoria agli europei di Saragozza segue una sconfitta: alle olimpiadi australiane è solo bronzo per un incredibile fuori pedana al cerchio. L’anno successivo dopo gli europei di Ginevra, trionfa ai mondiali di Madrid, superando la collega rivale di sempre, Irina Čaščina.

Prima dei mondiali spagnoli, in una gara in Australia, Alina e Čaščina ad un controllo per doping risultano positive ad un diuretico, la furosemide. Vengono ritirate tutte le medaglie delle due campionesse russe e l’oro mondiale va all’ucraina Ėrofeėva. L’anno successivo Alina vince nuovamente il titolo europeo a Granada. Nel 2003 riesce comunque a vincere l’oro anche ai mondiali di settembre a Budapest, superando la grande stella del momento, l’ucraina Hanna Bezsonova, in una delle gare più controverse nella storia della ritmica. L’anno successivo trionfa ancora agli europei di Kiev e poi vince l’oro olimpico ad Atene.

La sua carriera sembra in dirittura d’arrivo, lei dichiara di ritirarsi, ma l’anno successivo tenta, inutilmente, di partecipare al mondiale di Baku: non viene convocata in squadra da Irina Viner. Poi dichiara: tornerò a vincere ma nel 2006 perde il titolo di campionessa europea, cedendo lo scettro alla connazionale Vera Sesina e accontentandosi della piazza d’onore.

La Kabaeva è un personaggio non solo nello sport. Alina è un’icona nel suo Paese essendo modella, presenza fissa in spettacoli, protagonista di campagne pubblicitarie. In Giappone è stata pure protagonista di film, DVD e ha posato per libri fotografici in qualità di modella.

Grande sostenitrice di Vladimir Putin, spesso è vista in sua compagnia: difatti nel 2007 è stata eletta nella Duma di Stato per il partito Russia Unita e alcuni giornali affermano che la modella abbia una relazione sentimentale con Putin. In Russia le hanno persino dedicato una canzone; a fine 2007 la sua allenatrice Irina Viner ha annunciato il definitivo ritiro di Kabaeva dalle competizioni, dichiarando inoltre che la ginnasta non si era mai ripresa del tutto da un infortunio di parecchi anni prima.

Nel dicembre 2009 diventa madre di un bimbo, Dimitry, e nel novembre 2012 di una bambina: la paternità viene attribuita in entrambi i casi allo stesso Putin. Nel marzo del 2022, durante la guerra Russa-Ucraina, la sua presenza viene segnalata in Svizzera con i quattro figli attribuiti alla sua relazione con Putin.